Counselling e peer counselling
L’ascolto e l’esperienza condivisa diventano una risorsa
Vivere con una cardiopatia congenita può portare, nelle diverse fasi della vita, domande e cambiamenti che riguardano non soltanto la salute, ma anche le relazioni, la famiglia, lo studio, il lavoro, l’autonomia e i progetti personali.
Conosci i due percorsi
Ascoltare, comprendere e riconoscere le proprie risorse
Il counselling e il peer counselling sono modalità differenti di ascolto e accompagnamento, accomunate dall’attenzione alla persona, alla sua esperienza e alla sua autonomia.
Possono offrire occasioni di confronto e orientamento, aiutando a mettere a fuoco bisogni, difficoltà e priorità, senza proporre risposte prestabilite.
AICCA rivolge questi percorsi alle persone con cardiopatia congenita, alle famiglie e ai caregiver, nel rispetto della riservatezza, della dignità e dei confini propri di ciascun ruolo.
Due modalità di accompagnamento, due competenze specifiche
Entrambi i percorsi valorizzano l’ascolto e le risorse personali, ma si fondano su esperienze, preparazioni e modalità relazionali differenti.
Il counselling
Il counselling offre uno spazio di ascolto nel quale la persona può esprimere vissuti, bisogni e difficoltà legati alla cardiopatia congenita e ai cambiamenti che possono presentarsi nel corso della vita.
Attraverso il dialogo e la relazione di aiuto, il percorso può sostenere la persona nel comprendere meglio la situazione che sta vivendo, riconoscere bisogni e priorità e valorizzare le proprie risorse.
Il counselor è un professionista della relazione di aiuto che ha completato un percorso formativo specifico, comprensivo di competenze teoriche, metodologiche, relazionali, attività esperienziali e supervisione.
Il peer counselling
Il peer counselling si basa sul confronto con una persona con cardiopatia congenita che ha vissuto esperienze simili e ha svolto un percorso specifico di formazione e crescita personale.
L’esperienza condivisa permette al peer counsellor di comprendere dall’interno alcuni aspetti della vita con una cardiopatia congenita, senza presumere che tutte le storie siano uguali.
A rendere il confronto una forma strutturata di accompagnamento è l’integrazione tra esperienza vissuta e competenze di ascolto, relazione e orientamento acquisite attraverso un percorso dedicato.
La persona resta al centro del percorso
Counselling e peer counselling utilizzano strumenti differenti, ma condividono alcuni principi fondamentali.
Ascolto
Accogliere vissuti, domande e difficoltà senza giudizio e senza imporre soluzioni.
Orientamento
Aiutare a fare chiarezza, riconoscere priorità e individuare possibilità coerenti con la propria esperienza.
Risorse personali
Valorizzare capacità, consapevolezze e strumenti già presenti nella persona e nella sua rete.
Autonomia e rispetto
Tutelare dignità, riservatezza e libertà decisionale durante tutto il percorso.
Percorsi aperti alle diverse fasi della vita
Le richieste possono nascere in momenti e contesti differenti, coinvolgendo la persona con cardiopatia congenita e chi le è vicino.
Persone con cardiopatia congenita
Bambini ormai cresciuti, adolescenti, giovani adulti e adulti che desiderano confrontarsi su aspetti del proprio percorso di vita e di salute.
Famiglie e caregiver
Genitori, familiari e caregiver che affrontano cambiamenti, responsabilità, domande o momenti di particolare difficoltà.
Coppie e partner
Persone che condividono relazioni, progetti e scelte di vita con chi vive una cardiopatia congenita.
Nei passaggi che richiedono maggiore ascolto e chiarezza
Non è necessario attendere una situazione particolarmente complessa. Un percorso può essere richiesto quando si sente il bisogno di fermarsi, comprendere meglio ciò che si sta vivendo e orientarsi con maggiore consapevolezza.
Un percorso concordato in base ai bisogni
I percorsi possono prevedere uno o più colloqui. Modalità e prosecuzione vengono concordate sulla base della richiesta della persona o della famiglia.
La richiesta
La persona contatta AICCA indicando il servizio “Counselling e peer counselling” nel modulo.
Il primo colloquio
Il primo incontro permette di accogliere la richiesta, comprenderne il bisogno e individuare la modalità di accompagnamento più adatta.
L’orientamento
In base ai bisogni espressi, AICCA può orientare verso il counselling, il peer counselling o valutare l’integrazione delle due modalità.
Gli incontri
I colloqui possono svolgersi online, telefonicamente o in presenza, secondo quanto concordato.
Incontri accessibili e concordati
La modalità viene definita in relazione alla richiesta e alle possibilità organizzative del servizio.
Un accompagnamento che non sostituisce i professionisti sanitari
I percorsi hanno finalità di ascolto, orientamento e accompagnamento. Non forniscono diagnosi, indicazioni cliniche o prescrizioni.
Non sostituiscono il cardiologo, il medico, lo psicologo, lo psicoterapeuta o gli altri professionisti sanitari di riferimento.
Quando emergono bisogni che richiedono una valutazione o un intervento specialistico, la persona può essere orientata verso i professionisti competenti.
Desideri ricevere informazioni o richiedere un primo colloquio?
Utilizza il modulo di contatto e seleziona come motivo della richiesta “Counselling e peer counselling”.
